Mastering Stereo e Dolby Atmos Music - Mauro Andreolli the soundpusher

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mastering Hi-Res audio
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Processo conclusivo di ogni produzione audio, il mastering si propone di valorizzare al meglio i mixaggi rendendoli coerenti, competitivi e pronti per ogni supporto o modalità di riproduzione, obiettivo che non coincide con quello del mixaggio ma che ne integra in modo significativo l'efficacia.

Mastering per streaming, vinile e CD

Master ottimizzati per Spotify, Apple Music, Tidal, YouTube e piattaforme broadcast. Loudness controllato, dinamica preservata.
Mastering certificato Apple Digital Master. Fornitura DDP per stampa industriale, pre-master vinile con curve RIAA, Hi-Res fino a 192kHz.

Mastering Dolby Atmos Music

Master in Dolby Atmos Music ™ per Apple Music, Tidal, Amazon Music Unlimited e servizi di streaming video.
Consegna ADM BWF, mix binaurale per approvazione su cuffie, export stereo downmix compatibile.
Click qui per ascoltare alcuni master Atmos su Tidal


Più nello specifico in sede di mastering si evidenzia il carattere sonoro di ciascun brano per mezzo di processi analogici e digitali, si correggono eventuali problematiche di fase e si interviene su qualsiasi aspetto timbrico o dinamico che richieda provvedimenti mirati. Poco convenzionali tecniche di processing parallelo consentono inoltre reali arricchimenti in termini di colore e solidità sonora senza che le caratteristiche qualitative di partenza siano intaccate (como accadrebbe per esempio con il riversamento su nastro).
  L'applicazione del true peak limiting adeguato assicura risultati trasparenti e musicali pur permettendo di raggiungere elevati livelli di volume finale per essere in linea con gli standard attuali. Nel corso del mastering di un album completo - sia esso destinato alla stampa su CD o vinile oppure alla distribuzione digitale - si cura che i vari brani siano coerenti per caratteristiche sonore e valori RMS rendendo piacevole l'ascolto dell'intero album. Si assembla inoltre la tracklist definitiva applicando le dissolvenze richieste (fade in, out, cross) e inserendo le pause più appropriate tra una traccia e l'altra.

Un interessante procedimento alternativo al mastering standard è quello che chiamo Evo mastering: differisce dal primo per l'essere svolto operando non sui mixaggi stereo ma su più stems separati. La precisione degli interventi applicabili aumenta considerevolmente ma con essa - viste le maggiori variabili in gioco - anche i tempi necessari per la lavorazione e per le opportune controverifiche da parte dell'artista e/o della produzione, aspetto da tenere presente in caso di scadenze di consegna ravvicinate. La somma analogica degli stems comporta inoltre un headroom estremamente ampio a tutto vantaggio della naturalezza e del “respiro” del suono.

Per gli impieghi nel web e la distribuzione online nei decenni passati si è spesso impiegato lo stesso master messo a punto per la stampa su CD ma gli attuali algoritmi di normalizzazione del loudness di YouTube/Spotify/Amazon Music e il formato lossless di iTunes e Music consigliano di differenziare la lavorazione di mastering. In questo modo si ottiene la migliore efficacia possibile nelle varie piattaforme e si può beneficiare dell'alta qualità resa disponibile dallo standard Apple Digital Master. Vi rimando alle faq per ulteriori approfondimenti dove troverete anche qualche cenno relativo al mastering nel formato Dolby Atmos Music, recentemente adottato dai principali servizi di streaming.
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